CURRICULUM GALLERY
REPERTORY VIDEO
CONCERTS CONTACTS
CD / AUDIO LINKS

Buy it

€ 13.00
+shipping

 

Tracklist with AUDIO samples:

ROBERT SCHUMANN (1810-1856)
Klavierquartett Es – dur Opus 47
1. Sostenuto assai Allegro ma non troppo [9’09]
2. Scherzo: Molto vivace [3’53]
3. Andante cantabile [6’52]
4. Finale: Vivace [8’04]

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Klavierquartett g – moll Opus 25
5. Allegro [14’02]
6. Intermezzo: Allegro (ma non troppo) [8’48]
7. Andante con moto [9’57]
8. Rondò alla Zingarese: Presto [8’39]

SCHUMANN E BRAHMS NUMI TUTELARI
DI UN BATTESIMO DISCOGRAFICO
di Enzo Fantin

Nel corso dell’ultimo decennio caratterizzato dal rapido volatilizzarsi della grande musica nella coscienza delle nuove generazioni, si sono andati, tuttavia, affermando alcuni importanti gruppi cameristici. Fungendo quasi da baluardo a difesa di una civiltà che è e si conferma più che mai viva tra i suoi elitari cultori, essi sono formati dai giovani migliori dei nostri istituti musicali a sancirne ancora una volta la loro vitalità. Il “Quartetto Anthos” di radici veronesi – mantovane e costituitosi per la vivida forza strumentale del pianista Francesco Spazian che ha coinvolto la violista Jessica Orlandi, la violinista Agnese Tasso e la violoncellista Silvia Dal Paos, ha così brillantemente superato le prove di numerosi concorsi nazionali ed internazionali imponendosi con forza all’attenzione della critica e del pubblico italiani. Ma è soprattutto nel repertorio prescelto che si identifica la vera natura di un complesso musicale che trova nella presente registrazione gli autori d’elezione. Non solo sono i più eseguiti nell’ultimo periodo perseguendo gli interpreti un’opera di continuo affinamento dei due capolavori (op. 47 in mi bem. magg. Di R.Schumann e op. 25 in sol min. Di J.Brahms) alle scuole prima di K.Bogino e ora di P.Narciso Masi, Trio di Parma, D.De Rosa e del “Trio di Trieste”, ma sono la vetta delle loro idealità esecutive ed esegetiche. E lo possono ben rappresentare costituendo i due “Quartetti con pianoforte” la linea di una continuità tra primo e secondo romanticismo tedesco e viennese configurando un itinerario che dallo stile intuitivo, rabdomantico del sommo musicista tedesco va alla definizione di un atteggiamento monumentale, neobeethoveniano nella sostanza in Brahms.

Si invertono paradossalmente i termini di scuola apparendo più fermo difensore dei caratteri di solidità armonica il viennese Brahms rispetto al suo “talent scout”. Il vero problema da affrontare è duplice: da una parte inseguire l’idea di un peregrinare quasi inconscio del “melos” schumanniano nel suo “phantasieren” inesausto che questi interpreti sposano con grande equilibrio e senza forzare la composizione verso esiti improvvisatori soltanto. Dall’altra, percepire l’interdipendenza delle “voces” strumentali come parte di un “unicum” individuato con strenuo rigore formale. Ciò che nel capolavoro di Brahms, complice la tonalità drammatica per eccellenza, diviene superba costruzione architettonica in cui le parti sono chiamate ad un ruolo molto rilevato. I giovani dell’ “Anthos”, ne possono cogliere le molteplici prospettive alternando nel loro dire appasionato la scuola neoromantica e quella neoclassica dei loro formatori da cui hanno appreso il significato immortale del camerismo europeo nei suoi addentellati slavi o francesi (Tchaikovsky o Ravel). “Ove Brahms rimane saldamente legato alla terra Schumann vola in cielo” come mi suggeriva Antoine De Bavier, il grande clarinettista, specialista bachiano e allievo di Furtwaengler. Sorretto dall’incalzante musicalità di quel corifeo della forma che è il pianoforte in questi due autori pianisti di alto profilo virtuosistico, il gruppo musicale ne delinea un cangiante e variegato pulsare ritmico e un dinamismo timbrico unitario come è richiesto in questi lavori. Tra le vie diverse, spesso contradditorie per cui può optare la rievocazione interpretativa talora troppo spostata verso un inopportuno neoespressionismo quasi jazzistico, i ragazzi di questa “performance” scelgono la linea sovrana del grande devoto rispetto per gli autori eseguiti, via maestra per offrirne anche ai coetanei ignari la sovrabbondante ricchezza dell’alata fantasia creatrice romantica.

© 2009 quartettoanthos.com | Designed and developed by Alessio Olivieri and dudaartdesign.it